March 23rd, 2009 at 14:13
Posted by Mattia in attualita'

Ho appena letto la notizia del lancio sul mercato della Tata Nano.

Si tratta dell’auto piu’ economica del mondo, concepita per rendere l’auto accessibile a quelle famiglie indiane (la maggior parte) che non potevano permettersi un’auto “tradizionale”.

Il prezzo si attesta attorno ai 2000 euro, circa 4/5 stipendi di un informatico indiano. In Italia per comprarsi una macchinetta da 12000 euro, ad un informatico ci vogliono 6/7 stipendi, considerando uno stipendio attorno ai 1800 euro netti.

Cosa ci fa capire questo? ci fa capire che l’auto in questione verra’ probabilmente venduta in quantita’ abnormi dal momento che si colloca nella fascia di prezzo accessibile alla stragrande maggioranza della categoria “informatici”, che ora come ora, rappresenta una fetta grandissima della popolazione.

Ricordiamoci infatti che la categoria “informatici” in India ha tirato dentro gente che, per casta, avrebbe dovuto fare lavori molto piu’ umili. Mi spiego: nel momento che l’India si e’ accorta che il suo futuro sarebbe stato di vendere servizi, l’educazione si e’ diretta a sua volta in quella direzione, privilegiando l’offerta di corsi a indirizzo informatico o similari. Come conseguenza, oggi ogni famiglia di estrazione medio-bassa ha almeno un informatico in famiglia.

Gente che per ragioni di casta avrebbe potuto aspirare al massimo a una carriera di lavapiatti si ritrova a un livello superiore. L’argomento e’ un mezzo tabu’ in India, ma ricordo che un paio di anni fa venni a scoprire che uno dei miei colleghi appartenente ad una casta piuttosto bassa cercava moglie e che non era cosi’ facile trovarla nell’ambito della sua casta perche’ il ragazzo faceva l’informatico e il suo “prezzo di mercato” – cioe’ la quantita’ di $ che avrebbe dovuto ricevere in dote e la “qualita'” (educazione..) della futura moglie – era piu’ alto dello standard della sua comunita’.

Un informatico in famiglia fa la differenza, considerando che porta a casa almeno 5 volte lo stipendio di un cameriere.

Ho voluto fare questa digressione per sottolineare bene come la classe media in India sia cresciuta a dismisura negli ultimi anni e guardacaso – corrisponda al target a cui punta la Tata Nano.

Che impatto avra’ sul nostro futuro questa motorizzazione forzata? Drammatico di sicuro.

In termini ambientali, la Nano andra’ ad aggravare una situazione gia’ ai limiti del tollerabile. Le citta’ indiane sono infatti sotto una cappa ti polvere e smog.

Centinaia di migliaia di macchine saranno scaricate su una infrastuttura che non e’ piu’ fisicamente in grado di gestire i volumi di traffico attuali. Sto dicendo che se non vengono costruite strade migliori, tra due anni in India le macchine non riusciranno piu’ a circolare. Chi l’ha visto sara’ sicuramente della mia stessa idea.

Qualche analista dice che l’introduzione della Nano avra’ un impatto drammatico sui prezzi di molte materie prime, che andranno alle stelle.

Inoltre, si verra’ a creare un’espansione della domanda di petrolio che, in un momento di scarsita’ come questo (N.D.R: correggo l’imprecisione – non e’ che il petrolio sia scarso, mi riferisco al “peak oil”), potrebbe veramente dare la mazzata finale.

Io sono dell’avviso che la Nano porra’ sotto stress il modello di crescita esponenziale su cui si basa la nostra economia. Le conclusioni le lascio a voi, sara’ interessante seguire la vicenda…


March 22nd, 2009 at 17:53
Posted by Mattia in attualita',finanza

Rompo quasi 2 anni di silenzio per segnalare un ottimo mini-corso della durata di poco piu’ di 3 ore che vi permettera’ di capire meglio le cause della crisi che stiamo vivendo.

http://www.chrismartenson.com/crashcourse

Si tratta di materiale estremamente interessante. E’ da un po’ che scorazzo tra siti di finanza cercando di capirci qualcosa e finora non ho ancora trovato informazioni cosi’ valide. Caldamente consigliato!


June 6th, 2007 at 10:09
Posted by Mattia in attualita'

Ieri leggo su un quotidiano indiano un trafiletto riguardante un commento di Putin durante un intervista al Corriere della Sera. Diceva qualcosa come “Il presidente russo Putin minaccia di puntare i missili sull’Europa”. Lo stesso commento ricopriva l’intera prima pagina di un altro quotidiano francese.

Questo sensazionalismo mi fa incazzare. Sensazionalismo che alimenta allarmismo, che si traduce in ansie e preoccupazioni.

Me ne sono accorto dopo un anno e mezzo senza televisione. Mi sono accorto che ogni qualvolta che leggevo un giornale o mi capitava di vedere il tg mi si risvegliavano gli istinti di sopravvivenza piu’ primordiali: violenza, odio, intolleranza.. E allora mi rendevo conto di che bene che stavo senza tv, senza angosce e senza quel senso di precarieta’ e di insoddisfazione creato dai media.

Una cosa bella di internet e’ che e’ possibile scegliersi da se’ il tipo d’informazione, il grado di approfondimento e la fonte. Promuove un modo piu’ attivo di informarsi. Cosi’ invece di fermarmi ai titoli altisonanti da prima pagina, posso leggermi per intero l’intervista a Putin e contestualizzare..


April 24th, 2007 at 9:53
Posted by Mattia in attualita'

Viviamo un momento nel quale ogni italiano non può fare a meno di cominciare a porsi seri dubbi sul futuro del Paese. Abbiamo visto l’affare Telecom, ultimo di una serie di raggiri ai danni dei Contribuenti (perchè ormai non si parla più di Cittadini). Ma siamo abituati a queste cose e non ci preoccupiamo più di eventuali scandali, siamo sopravvissuti a scandali come Telecom Serbia e Parmalat perciò sopravviveremo anche a questo. Il problema è che l’italiano lascia passare ma l’investitore straniero no. Spaventati dall imprevedibilità della borsa di Milano questi investitori si tengono ben alla larga, con il risultato che gli investimenti esteri in Italia ammontano al 13% del totale, 20% in meno rispetto alla media Europea. Le grosse aziende italiane sembrano far cilecca una dopo l’altra.

Che dire di Alitalia? Casso, tutte le altre compagnie aeree vanno a gonfie vele.

Lufthansa nell ultimo anno cresce, Air France cresce, British Airways anche. Pure Kingfisher Airlines, neonata compagnia aerea indiana creata dal Re Mida del mercato indiano Vijay Mallya (monopolista del mercato della birra in india), fa scintille. Anche Ryanair, che vende biglietti per l’ europa al costo di un pieno di benzina, è in netta crescita.

Il grafico dell Alitalia fa schifo al caspio.
Cliccate sul grafico degli ultimi cinque anni. Ma come è possibile che ogni volta che un italiano mette mani su un azienda promettente la condanni a morte prematura?

Oggi però ho letto una buona notizia. Il sito del Corriere della Sera mi comunica che Fiat ha avuto, udite udite, nel primo trimestre 07 un utile netto del +149% rispetto al primo trimestre 2006.

Significa che hanno incassato due volte e mezzo gli utili del primo trimestre

2006.

A me sembra un risultato rimarchevole, veramente di tutto rispetto.

Speriamo solo che non si tratti di una bolla di sapone..


April 16th, 2007 at 17:05
Posted by Mattia in attualita'

Oggi Beppe Grillo ha avuto le palle di presentarsi a Rozzano – all’assemblea della Telecom – per chiedere gentilmente ai vertici di dimettersi!

Fiondatevi sul suo sito per i dettagli!


September 25th, 2006 at 13:35
Posted by Mattia in attualita',diario indiano,riflettiamo

Traduco circa pari-pari un articolo apparso oggi su “The Times of India”:

“Quattro donne appena sposate sono state uccise negli ultimi due giorni per motivi di dote nel distretto di Manipuri (Uttar Pradesh), riporta la polizia.
Kamini (18 anni) e’ stata uccisa domenica dai suoceri nel villaggio di Bhadehi, quando la famiglia della ragazza non ha pagato la richiesta della dote.
In un incidente simile Ranjana (26) e’ stata strangolata a morte mentre Nidhi e’ stata accoltellata da suo marito, nel villaggio di Etora.
Nel villaggio di Bak Anju e’ stata impiccata, appesa al soffitto di casa sua.
La polizia ha registrato questi casi come “morti per dote”, e riporta che nessun arresto e’ stato finora effettuato per nessuno di questi casi.”

..e non verra’ neanche effettuato – aggiungo io!