January 15th, 2007 at 17:02
Posted by Mattia in diario indiano

L’unica regola che regola il traffico indiano e’: non fermare il flusso.
Questo significa, ad esempio, che rispettare il semaforo rosso e’ in molti casi un optional. I semafori non sono localizzati, come da noi, prima dell’incrocio bensi’ dopo, dimodoche’ i veicoli possano protrarsi il piu’ possibile in avanti e vedere allo stesso tempo il semaforo. Per ottimizzare questo flusso e’ importante che le dimensioni dei veicoli che percorrono la strada sia eterogeneo.. per quanto un vaso sia pieno ci sara’ sempre spazio per un granello di sabbia (qualcuno ricordera’ a proposito uno dei miei precedenti post).
Per affrontare il traffico il veicolo piu’ adeguato e’ la moto, di solito sono 100cc a 4 tempi: ciucciano pochissimo (dai 50 ai 100 km/litro) e permettono di ridurre notevolmente i tempi di percorrenza. L’inconveniente e’ che si trovano ai livelli piu’ bassi della gerarchia stradale (dove la massa vince), molto piu’ in basso di camion ed autobus. Questi ultimi decidono chi passa e chi no, ma i coraggiosi motociclisti non si arrendono e si intrufolano coraggiosamente nei buchi piu’ improbabili nella speranza di guadagnare secondi preziosi per arrivare a casa in tempo per il risotto. Capitano quindi situazioni che normalmente farebbero rabbrividire, come trovarsi impaninati tra due autobus, con un camion di bombole di gas davanti ed un’autocisterna dietro, immediatamente preceduti da un provvidenziale riscio’ che aiuta a mantenere la distanza tra i 4 colossi attorno.
Alcune volte pero’ la regola di far fluire il traffico ad ogni costo genera nefande conseguenze, come i micidiali deadlock,situazioni di stallo che richiedono l’intervento di un vigile urbano. Per farvi capire di cosa si tratta si veda il primo -comune- esempio: due code di veicoli provenienti da direzioni opposte che cercano di girare. Si tratta di qualcosa che probabilmente abbiamo gia’ visto anche da noi. Quello che non abbiamo mai visto e’ questo, dove le moto si dissociano invadono la corsia opposta per rientrare nella corsia corretta non appena ce ne sia la possibilita’!
Con questo concludo ma vi lascio ad un filmatino che abbiamo ripreso il primo dell’anno sul lungomare di Chennai.
Dalle facce dei passanti noterete la serenita’ d’animo con cui questa gente affrontail traffico quotidiano..
vi renderete conto che e’ lo stesso approccio con cui affrontano la vita stessa.