March 24th, 2006 at 11:13
Posted by Mattia in diario indiano

Sono gia’ 10 mesi che mi “diverto” a scorazzare nel traffico di Chennai con la mia potente (??) Hero Honda CD100. Qualcuno mi dice che -dal momento che mi sono allenato a lungo per le strade indiane- una volta in Italia guidero’ benissimo. Non ci credo. In india si impara solo a guidare come bestie perche’:

– Non ci sono cartelli stradali. Ci sono alcune eccezioni come quelli che dicono di non bere, di non guidare spediti, di non suonare (in alcune zone) il clacson(?)

– L’uso del clacson e’ obbligatorio. Non scherzo. Esiste -anche se non l’ho mai visto- un cartello che obbliga ad usare il clacson. Non vi dico che concerto per strada. E povere le mie orecchie! e pivettano come dannati ma il bello e’ che non significa che hanno le palle girate come da noi.. semplicemente pivettano come misura precauzionale.

– Non ci sono le linee di mezzeria e la segnaletica orizzontale. Percio’ bisogna cercare di indovinare se una strada e’ a senso unico (ragionamento comune: “sono nel verso giusto? boh chi se ne frega”), bisogna dare per scontato che e’ sempre possibile superare, bisogna indovinare pure quali sono le precedenze e gli stop.

– E’ possibile percorrere le rotonde in senso inverso. Chi cacchio me lo fa fare di fare 3/4 di giro per imboccare una direzione quando posso farne solo 1/4 ??

– L’uso dei fanali di notte e’ opzionale. Posso guidare indifferentemente coi fari spenti, coi fanali accesi o con gli abbaglianti sparati negli occhi di chi viaggia nella direzione opposta. Chi se ne frega tanto nessuno mi dice niente. Se si spalma su un albero perche’ lo ho accecato cazzi suoi. Il bello e’ che se invece guido di giorno coi fari accesi tutti i pedoni me lo fanno notare, probabilmente preoccupati che consumi la batteria e la benzina invano.

Non e’ finita qua, aggiungero’ altre anomalie in uno dei prossimi articoli!


March 2nd, 2006 at 13:15
Posted by Mattia in diario indiano,riflettiamo

Ieri mattina, come al solito, mi sono recato a lavoro attorno alle 9. Sembrava una giornata come le altre e non ho notato niente di strano. La sera tornando a casa il portiere mi comunica che il portiere della casa attaccata alla nostra si e’ suicidato. Chiedo ulteriori spiegazioni e mi dice che la polizia era giunta sul posto la mattina stessa, poco dopo la mia partenza per l’ufficio. Mi chiedo se l’abbiano fatto apposta di aspettare che me ne andassi, per non creare troppo scompiglio.
Il motivo dell’accaduto?? 40 euro al mese per mantenere se stesso, moglie e 4 figlie.
Ma piuttosto mi chiedo se i vicini di casa riusciranno a convincere i propri figli (due ragazzini minorenni) che il guardiano non si e’ ammazzato perche’ lo pagavano troppo poco..